OLBIA. Raid notturno dei ladri al “Circolo bocciofilo Gallura”, al parco Fausto Noce. Armati di smeriglio sono riusciti a entrare all’interno della sala, incuranti dell’allarme che suonava, e si sono portati via il televisore, mentre hanno buttato per strada, a una cinquantina di metri dal locale, la cassettina dei soldi, dove c’era solo qualche spicciolo. Un ennesimo furto per i soci del Circolo bocciofilo che, proprio per fronteggiare le continue incursioni dei ladri, avevano acquistato di tasca propria il sistema di allarme. Che, purtroppo, non è stato sufficiente a scoraggiare i ladri, riusciti nonostante tutto a rubare il televisore, uno degli svaghi dei soci, una sessantina circa, che qui, trascorrono le loro serate, tra gare di bocce, carte, tv e due chiacchiere.

Il furto è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì. Il ladro o i ladri, dopo avere scavalcato la recinzione esterna, armati di smeriglio hanno rotto i ganci in ferro che tenevano l’inferriata a protezione della porta d’ingresso. Un lavoro fatto evidentemente in tutta tranquillità, agevolati anche dalla scarsissima illuminazione. Una struttura che andrebbe maggiormente vigilata e tutelata, vista anche la sua finalità sociale.

Il furto è stato denunciato alla polizia, intervenuta insieme al servizio di vigilanza dopo che è scattato l’allarme. Poco distante dal circolo ci sono delle telecamere del servizio di videosorveglianza ma la polizia ha constatato che non erano operative.

«Chissà cosa pensavano di trovare…– commenta amareggiata, Antonella Careddu, socia del “Circolo bocciofilo Gallura”, presieduto da Pietrino Marras –. Nella cassettina avevo lasciato 3, 4 euro. L’hanno buttata poco distante da qui. Dispiace davvero per gli anziani che nel circolo trascorrono in serenità le loro serate, che abbiano rubato uno dei loro passatempi. Tempo fa, si erano quotati per far installare il sistema di allarme dopo aver subito diversi furti, ora dovranno quotarsi di nuovo per acquistare un’altra televisione e far riparare i danni alla porta d’ingresso. Parliamo di pensionati, che già faticano ad arrivare a fine mese». (t.s.)